Il Basket di Enrico Manna

 

PAT EWING #33

 

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Pat Ewing (New York) Altezza 213 cm Peso 109 kg  Ewing nacque a Kingston, in Giamaica, ma già a 12 anni si trasferì negli USA con la famiglia stabilendosi nel Massachusetts. Al college giocò per la "Georgetown University", dove condusse gli Hoyas alla finale NCAA nel 1982, 1984 e 1985, vincendo nel 1984. Dall'epoca in cui era arrivato a Georgetown era ormai un cittadino americano naturalizzato, per cui fu dichiarato eleggibile per la squadra olimpica degli Stati Uniti nel 1984 e vinse la medaglia d'oro con quella squadra. Nel draft del 1985, fu prima scelta assoluta dei New York Knicks. Vinse una seconda medaglia d'oro alle Olimpiadi del 1992 con il Dream Team originale. Nel 2003 la sua maglia numero 33 è stata ritirata dai Knicks. Ewing, uno dei 50 giocatori più forti di sempre, ha tenuto medie carriera di 21 punti, 9.8 rimbalzi e 1.9 assist a partita in 1183 incontri giocati. All-star per 9 volte, ha realizzato 51 punti contro i Boston Celtics (24/03/90) e 26 rimbalzi contro i Miami Heat (19/12/92).

Ai Knicks Ewing divenne subito rookie dell'anno con le cifre di 20 punti e 9 rimbalzi di media. I risultati di squadra però non arrisero ai Knicks dato che fino alla stagione 1987-1988 arrivò solo un'eliminazione al primo turno. Nel 1989 arrivò il primo passaggio del turno per Ewing, eliminando i Philadelphia 76ers, per poi venire battuti dai Chicago Bulls di Michael Jordan. La stessa cosa si ripeté l'anno dopo quando a battere i Knicks furono i campioni NBA dei Detroit Pistons. Dai play-off dell'anno successivo cominciò per New York una delle rivalità più sentite degli anni '90: i Bulls batterono i Knicks al primo turno per 3-0. L'anno dopo successe la stessa cosa, i Bulls batterono i Knicks al secondo turno per 4-3, l'unica volta che durante il primo three peat ai Bulls occorsero 7 partite. Da quell'anno alla guida dei Knicks c'era Pat Riley che cambiò profondamente lo stile di gioco dei Knicks: New York divenne una squadra imbattibile nello spirito combattivo. Il talento era poco ma, costruendo la squadra intorno a Ewing e Charles Oakley, fece una squadra difensivista che aveva un gioco lento e poco entusiasmante, ma efficace. Con il ritiro di Jordan i Knicks divennero i favoriti per il primato nella Eastern Conference. In una serie infinita contro gli Indiana Pacers di Reggie Miller i Knicks vinsero per 4-3 con un canestro decisivo di Ewing in gara 7. In finale Ewing si scontrò contro un altro dei centri più forti degli anni '90, Hakeem Olajuwon. New York andò avanti per 3-2 ma perse le ultime due partite e il titolo andò a Houston. La critica disse che nella serie Olajuwon si era dimostrato un po' più forte di Ewing. L'anno dopo Ewing si trovò di fronte ancora i Pacers, nella semifinale della Conference. La serie si protrasse ancora fino a gara 7; qui Ewing sbagliò il tiro che valeva la vittoria, un facile lay-up, cosa che fece piovere sul centro dei Knicks nuove critiche. Negli anni successivi la strada dei Knicks nella post season si fermò sempre troppo presto rispetto alle aspettative di Ewing. Nella stagione 1998-1999 i Knicks, dopo un'incredibile cavalcata nei play-off partendo da sfavoriti, arrivarono in finale. Ci arrivarono però a pezzi con Ewing e Larry Johnson fuori per infortunio. Fu il massimo delle beffe per Ewing, la sua squadra era in finale contro una squadra, San Antonio, dotatissima nel ruolo di centro, dove poteva schierare David Robinson e Tim Duncan. Ewing si accorse che il suo tempo ai Knicks stava terminando: dopo due gravi infortuni subiti non era più quello di una volta, e il baricentro della squadra si stava spostando verso gli esterni, Allan Houston e Latrell Sprewell. Dopo un'altra stagione in cui i Knicks persero la finale di Conference contro i Pacers, Ewing lasciò la squadra per andare a Seattle.

Il ritiro  Il 28 febbraio 2003 in una maestosa cerimonia al Madison Square Garden la sua maglia numero 33 è stata ritirata. Non ha mai vinto un anello (titolo NBA) con i Knicks, ma è comunque tra i migliori giocatori di sempre della franchigia e uno dei migliori centri della storia dell'NBA (è stato inserito nella lista dei 50 migliori giocatori di sempre). Dopo il ritiro, è rimasto nell'ambiente del basket ed è attualmente assistente allenatore negli Houston Rockets.
Inizia nel 1980 con il minibasket e poi sale fino a diventare vice-allenatore della prima squadra a Brescia e in seguito alla Victoria Libertas Pesaro. Passa poi ad incarichi federali e nel 1985 vince il Mondiale militare.Nel 1990 a Pesaro vince lo scudetto a soli 29 anni, oltre a raggiungere la finale di Coppa Korac. Nel 1991 scende in A2 a Desio, prima di tornare nella massima categoria con la Fortitudo Pallacanestro Bologna nel 1993. L'anno successivo viene premiato come miglior allenatore, ma lascia Bologna nel 1996.Nel 1997 sbarca in Spagna al Tau Vitoria, con cui conquista la Coppa del Re (1999) e una finale di campionato. Nel 1999 è ingaggiato dal Real Madrid, che conduce subito al successo nazionale, ricoprendo anche la carica di direttore generale. Nel 2000 è anche allenatore dell'anno. Ottiene altre due finali di campionato, ma non vincendole viene esonerato nel 2002. A novembre 2003 è messo sotto contratto dall'Unicaja Malaga, con cui ha vinto la Coppa del Re 2005 e il campionato nel 2006.Nella Liga ha giocato 312 incontri, con 214 vittorie, record di presenze per un non spagnolo.L'8 dicembre del 2008 firma un triennale che lo lega ai russi del khimki Mosca.Il 4 febbraio del 2009 viene ufficializzata la nomima ad allenatore della nazionale spagnola di basket per un contratto fino ai Giochi olimpici di Londra 2012, pur mantenendo la panchina del Khimki Mosca. Con la nazionale iberica vince subito gli Europei 2009.


foto Enrico Manna

 

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